EMANUEL LASKER

  (1868 - 1941)

Lasker fu il secondo Campione del Mondo di scacchi, dal 1894 al 1921. Nato a Berlinchen, in Germania, il 24 dicembre 1868, imparò a giocare a scacchi dal fratello maggiore Berthold. Fin da bambino mostrò buone attitudini e interesse per la matematica. Gli studi si orientarono dunque verso questa materia, che proseguì fino all'Università di Erlagen.

Negli scacchi, raggiunse il livello di Maestro nel 1889, all'età di 21 anni. Nel 1892 vinse un torneo a Londra, con mezzo punto di vantaggio su Blackburne. In seguito a ciò venne organizzato un match tra i due e Lasker vinse. Da quel momento iniziò a pensare seriamente alla posisbilità di diventare Campione del mondo. Lanciò una sfida a Tarrasch, che venne però respinta.

Allora decise di andare negli USA a sfidare l'ormai invecchiato campione del Mondo, Steinitz. Il match per il titolo mondiale si svolse in tre differenti località, e secondo la regola che il primo a raggiungere dieci vittorie sarebbe stato il campione. Le prime sei gare finirono con due vittorie a testa. Poi Lasker vinse due partite di seguito e nella sessione finale a Philadelphia, Steinitz perse tutte le partite. Così Emanuel Lasker divenne campione dle mondo a 25 anni.

Pur se con molte critiche e tra lo scettiscismo generale. L'accusa più frequente era quella di aver vinto soltanto perchè Steinitz, ormai invecchiato (aveva 58 anni all'epoca del match), non rappresentava più un ostacolo serio. Quello che ancora nessuno all'epoca poteva immaginare, è che Lasker avrebbe non solo confermato in seguito di meritare il titolo, ma l'avrebbe detenuto per la durata record di 27 anni.

L'anno successivo, il 1895, Tarrasch propose l'istituzione di un titolo di 'Campione del mondo di torneo', e per assegnarlo si organizzò un grande torneo ad Hastings. I favori del pronostico andavano a Lasker, Tarrasch stesso e Steinitz. A sorpresa invece vinse Pillsbury, lasciando la contesa aperta. L'anno dopo, a S.Pietroburgo, venne organizzato un torneo chiuso con i primi cinque della classifica finale di Hastings: Pillsbury, Chigorin, Lasker, Tarrasch e Steinitz

Per motivi dovuti alla sua professione Tarrasch non potè presentarsi al torneo. Giocarono gli altri quattro, che si incontrarono al meglio di un girone all'italiana ripetuto per sei volte. Lasker risultò chiaramente vincitore con due punti di vantaggio su Steinitz.

Nel 1896 venne organizzato a Mosca il match di rivincita per il titolo mondiale tra Lasker e Steinitz. Lo 'score' finale di 10 a 2 con cinque patte per Lasker, non lasciò adito a dubbi su chi era il più forte del mondo in quel momento.

Il campione del mondo iniziò a chiedere sostanziosi rimborsi spese per le sue esibizioni (fu testimone diretto della fine in povertà, di alcuni grandi campioni del passato - come Steinitz stesso - e voleva premunirsi per il futuro) e cercò di porre le basi per i futuri scacchisti. Ma non riuscì nell'intento. Nel 1920 accetto il match con Capablanca per il tuitolo mondiale, per poi improvvisamnete rinunciare all'ultimo momento. Si riuscì comunque a convincerlo a giocare l'anno dopo. Ma dopo 14 partite Lasker abbandonò adducendo 'motivi di salute', tornò in Europa e si preparò ad abbandonare il mondo degli scacchi professionistici.

Egli non si dedicò agli scacchi solamente, anzi. Durante gli anni del suo 'regno' da campione del mondo, i suoi interessi maggiori erano per la matematica e la filosofia. Dopo il match con Capablanca, si dedicò agli studi accademici e fu anche giocatore di bridge di livello internazionale. nel 1925 tornò brevemente agli scacchi, per poi ritirarsi definitivamente.

La seconda Guerra Mondiale lo costrinse a fuggire dalla Germania lasciando i suoi averi. Fu costretto così, all'età di 64 anni, a tornare a giocare a scacchi per necessità economica, dimostrando ancora grandi capacità nonostantre l'età. Si stabilì a New York dove morì a 72 anni.