MAX   EUWE

  (1901-1981)

E' stato il quinto campione del mondo (1935-37), interrompendo il regno di Alekhine, che si sarebbe ripreso il titolo due anni dopo.

Nato a Watergrafsmeer in Olanda, nel 1901. Entrambi i suoi genitori giocavano a scacchi e fu perciò naturale per lui imparare il gioco, in età molto precoce. Di professione era professore di matematica e meccanica, e gli scacchi ebbero sempre un posto secondario rispetto alla sua vita professionale.

In sostanza si può dire che durante tutta la sua carriera scacchistica, egli rimase sostanzialmente un 'dilettante' e non divenne mai professionista, come molti altri grandi giocatori di quell'epoca. E questo dovrebbe essere un titolo di grande merito per un campione spesso sottovalutato, forse per la sua personalità schiva e la sua disarmante 'normalità'.

Dopo essersi ritirato dall'attività accademica, divenne presidente della FIDE (Fédération Internationale des Echecs) dal 1970 al 1978. Che furono gli anni del nuovo boom per gli scacchi, che divennero popolari quanto altri sport, grazie a Bobby Fischer. Euwe fu anche arbitro nel famoso e turbolento match mondiale di Reykjavik, tra Spassky e Fischer.

Morì nel 1981.